Menu Chiudi

Una nuova fotografia storica di Mario Rigamonti in azione con il Grande Torino

 

Una nuova fotografia storica di Mario Rigamonti in azione con il Grande Torino

Continua ad arricchirsi il nostro archivio dedicato a Mario Rigamonti, il campionissimo del Grande Torino da cui prende il nome la nostra società: A.D.C. Mario Rigamonti.

La fotografia è particolarmente interessante perché lo ritrae in azione sul terreno di gioco con la maglia dei Campioni d’Italia, restituendo tutta la forza, la concentrazione e la determinazione che lo hanno reso uno dei difensori più forti del calcio italiano del dopoguerra.

L’immagine è pubblicata in una pagina de “La Gazzetta del Piemonte”, appartenente alla serie “Per il Grande Torino”, dedicata ai protagonisti della leggendaria squadra scomparsa nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949.

Il testo che accompagna l’immagine lo descrive come un calciatore cresciuto nel vivaio granata, insieme a Virgilio Maroso, dotato di un carattere estroso fuori dal campo ma capace di trasformarsi, durante la partita, in una vera e propria “roccia”, una “diga insuperabile”. Viene ricordato come un difensore fortissimo nel controllo dell’uomo, capace di esaltarsi nei confronti più duri e combattuti.

La scheda ricorda inoltre alcuni dei numeri più significativi della sua carriera.

Il testo completo presente sull’immagine

LA GAZZETTA
del Piemonte per il Grande Torino

«Devo riconoscerlo. Parola è più forte. È davvero una sfortuna avercelo davanti. La Nazionale, altrimenti, sarebbe sempre mia». Bravo e critico, Mario Rigamonti, il centromediano del Grande Torino. Cresciuto, al pari di Maroso, nel vivaio, era un tipo bizzarro ed estroso. In campo si tramutava in una «roccia», una diga insuperabile. Fortissimo nel controllo dell’uomo, si esaltava nei confronti duri e maschi. 3 volte azzurro, 140 presenze in granata e 4 scudetti.

 

 

 

 

 

Articoli correlati