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Nessuna lezione di sportività

ADC Mario Rigamonti - Michele Troiano

 

Brescia Oggi - Giovedi 21 Dicembre 2017

LA REPLICA - Nessuna lezione di sportività

Egregio direttore, la nostra società, vista la lettera e le affermazioni fatte dal signor Luca Tognassi, ragazzo alle prime armi ma molto preparato a emettere giudizi e sentenze su società che da anni rivolgono tutto il loro impegno con serietà alla crescita tecnica ed umana dei ragazzi, si sente in dovere di spiegare e raccontare correttamente i fatti citati dal suddetto. Gli insulti rivolti dalle persone presenti agli allenatori e ai dirigenti del Ciliverghe (compreso l'arbitro-dirigente), sicuramente deprecabili, sono stati fatti a fine partita non a causa del risultato, ma a seguito del comportamento antisportivo e contrario al regolamento tenuto dagli stessi al fine di cercare di ottenere un risultato anche a dispetto dei valori tecnici esprimibili in quella partita.

 

Non vogliamo soffermarci sul gol annullato dal dirigente del Ciliverghe (per fuorigioco su tiro da fuori area con 3 giocatori di casa sulla linea di porta) o altri episodi che non si possono considerare semplici «sviste», ma vogliamo restare sul vero oggetto della polemica: l'utilizzo dei bambini durante l' incontro. Il regolamento parla chiaro, devono giocare tutti i giocatori in distinta almeno un tempo, nel rispetto dei ragazzi e dell'educazione sportiva che ne è alla base.

 

È sportivo sostituire il portiere dopo 1 minuto, o mettere in campo altri ragazzi facendoli giocare pochi minuti, in quanto meno pronti, solo per poter dire di averli fatti entrare tutti e bypassare così le regole e le numerose lacune organizzative che potrebbero risultare penalizzanti per la vittoria? Se il giovane allenatore continua a urlare «come stai?» alle sue riserve appena entrate, nella speranza di poterli togliere subito per inserire quelli che reputa più bravi, e cercare così di vincere la partita, è normale possa mettere in preventivo di non ricevere anche gli applausi dei genitori avversari.

 

Visto che questi atteggiamenti scorretti si erano già evidenziati nell'incontro tra la Polisportiva Ciliverghe ed il Roncadelle, se il signor Tognassi accetta che ci siano suoi ragazzi che si prestino a fare i «figuranti», per continuare a permettere al suo allenatore ed ai suoi dirigenti di ottenere risultati anche a discapito dei meriti e dei regolamenti, eviti quantomeno di dare giudizi morali sulla nostra società.

 

Che aveva già acconsentito a spostare la data dell'incontro (pur dovendo far giocare ai nostri ragazzi 4 partite i 6 giorni) e , se fossero stati evidenziati i problemi fisici che hanno costretto la Polisportiva a presentare il numero minimo di giocatori, sarebbe stata ben felice di spostare nuovamente la data della partita.

 

Precisiamo altresì che la Rigamonti non ha formalizzato alcun ricorso che, da regolamento, l'avrebbe portata alla sicura vittoria a tavolino, a dimostrazione del fatto che il problema non era il risultato, contrariamente a quanto dice il giovane moralista, ed ha già chiuso la vicenda accettando le scuse formalizzate dal presidente della Polisportiva Ciliverghe, in quanto certi che il comportamento di un allenatore e di qualche dirigente non possa cancellare la nostra stima verso una società e verso persone serissime che, come noi, si impegnano da anni anche economicamente in prima persona per permettere a tanti i bambini di praticare nel miglior modo questo sport.

 

Forse, caro signor Tognassi, il suo parziale ed «omissivo» racconto le dovrebbe far rivedere le sue lezioni educative; la verità e la correttezza stanno alla base della morale che lei auspica per i nostri ragazzi.

 

Dimenticavamo: la prossima volta si ricordi anche di precisare il suo ruolo di amico e collaboratore dell' allenatore della Polisportiva Ciliverghe in questione (oltre che compagno di squadra nella Castenedolese): i lettori giudicheranno da soli chi sono i veri perdenti e la Polisportiva Ciliverghe saprà chi ringraziare per aver acceso i riflettori su un triste episodio che le società avevano già provveduto a dimenticare per i rapporti e la stima da sempre intercorse.

 

Ha ragione, signor Tognassi, il calcio dilettantistico forse non avrà più bisogno di noi ma se il futuro saranno le furbate e scorrettezze del suo «maestro» o le sue omissive e faziose osservazioni, ci sarà da divertirsi...

 

Antonella Bertoli
PRESIDENTE ADC MARIO RIGAMONTI BRESCIA

 


 



Lettere al Direttore, Brescia Oggi - Mercoledi 20 Dicembre 2017

IL DUBBIO - Quale esempio da quei genitori?

Egregio direttore, sono Luca Tognassi, ragazzo alle prime armi con il mondo del calcio giovanile e l'altra sera ho assistito ad una serie di comportamenti da condannare nella partita valevole per il trofeo Bresciaoggi fra gli Esordienti 2005 della Polisportiva Ciliverghe e della Rigamonti.

 

Il finale della partita vede i ragazzi del Ciliverghe vittoriosi per 1-0. Scrivo questa lettera per condannare il comportamento di genitori, allenatori e presidenti che hanno contribuito a rendere quella che era una bella serata di calcio in una catastrofe sportiva.

 

Una svista arbitrale, un gol annullato in apertura di partita ai ragazzi del Rigamonti ha scatenato l'ira dei vari presenti.
Ciò che condanno sono gli insulti che codesti genitori hanno riferito all'arbitro, ai dirigenti e allenatori del Ciliverghe di fronte ai loro ragazzi che, per mio grande sconforto, hanno seguito i loro «educatori» alimentando la disputa.

 

È mai possibile che presunti genitori e presunti allenatori di ragazzi di 12 anni si comportino in questo modo? Presunti allenatori perché il vostro compito non è solamente cercare la vittoria in ogni partita, ma insegnare ai vostri ragazzi che non si può sempre vincere, che bisogna essere in grado di accettare le sconfitte e complimentarsi con gli avversari ammettendo la superiorità ottenuta sul campo.

 

Presunti genitori perché così non siete per niente d'aiuto per la crescita, in primo luogo umana e in secondo luogo calcistica, dei vostri ragazzi.

 

Con grande dispiacere posso dire di aver assistito alla mia più brutta esperienza legata al fantastico mondo del calcio e concludo dicendovi chiaramente che per me siete la rovina del calcio giovanile, dei settori giovanili che hanno mentalità ben diverse dalle vostre, quei settori giovanili che di fronte ad un risultato negativo sono soddisfatti nel vedere i propri giocatori che stringono la mano all'avversario e si congratulano con loro.

 

Di gente come voi il calcio non ha bisogno.

Luca Tognassi

 

 

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Riga-Sported M. 4-2. Prestazione non positiva in fase difensiva e nella qualità dell'impostazione. Archiviare e cercare di far meglio.

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Sconfitta a Darfo trofeo Brescia oggi. Non abbiamo giocato come sappiamo

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#BabboRiga e #RennaRiga ....ed è sempre festa! pic.twitter.com/cObTbigUxp

Domenica, 17 Dicembre 2017

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Allievi fascia b 2002 Rigamonti-Grumellese 2-0 grande partita, grande vittoria bravi, bravi

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Oggi pomeriggio eravamo felici per aver visto una bellissima nazionale under 19 vincere con la Finlandia ma poi que… twitter.com/i/web/status/9…

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